Conferenza di Firenze (I): Pianificazione e modellamento di reti fognarie

04 Gennaio 2016
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01 Firenze

Durante la sessione della mattinata della conferenza "Acque reflue e pianificazione urbana: dalle reti fognarie ai processi di trattamento" celebrata a Firenze, si sono trattate diverse questioni relative alla pianificazione e modellamento delle reti di fognatura.

La giornata è stata presentata da Riccardo Gori, professore del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale (DICEA) dell'Università di Firenze.

Successivamente, Andrea Cappelli, responsabile del servizio di pianificazione e controllo dell'Autorità Idrica Toscana, ha esposto una tesi incentrata sulla pianificazione regionale dei servizi integrati di acqua in Toscana (approvvigionamento di acqua, risanamento e depurazione di acque reflue). Il ruolo dell'Autorità Idrica Toscana e del nuovo Piano di Ambito Toscano, principale strumento di regolazione e pianificazione degli investimenti nel ciclo integrato dell'acqua, è stato ampiamente illustrato nel dettaglio.

Juan Luis Sobreira Seoane, direttore del progetto SANePLAN, ha presentato il progetto e il suo stato di avanzamento. Ha spiegato come il progetto migliorerà la gestione della rete fognaria grazie al Sistema di Informazione orientato all'integrazione della fognatura e dei suoi elementi (sia della rete sia degli impianti di depurazione) con la pianificazione urbana. Un software che prevede la partecipazione di molteplici agenti e territori, e che permette la pianificazione in funzione delle necessità attuali e delle previsioni future considerandone costi, tutela ambientale, popolazione e cambiamento climatico.

L'ingegnere Giacomo Barni di PHYSIS - WEST SYSTEMS srl, ha presentato i risultati della modellazione idraulica del sistema fognario del municipio di Chiesina Uzzanese (scenario pilota di SANePLAN in Italia) realizzato con il software SWMM della EPA.

L'ultimo relatore della mattinata è stato l'ingegnere Simone Lippi, della Divisione Ricerca e Sviluppo della società Ingegnerie Toscane srl. Ha presentato il primo studio per quantificare l'impronta di carbonio basandosi nel ciclo di vita dell'acqua (LCA), a partire dalla raccolta, distribuzione e consumo, sino al successivo trattamento della stessa e al rilascio nell'ambiente. Ha anche presentato uno studio (CarboAcqua) il cui obiettivo è quello di ottenere la certificazione dell'impronta di carbonio dell'acqua che si distribuisce agli utenti di Acque Spa.

  • Tutta la documentazione della giornata è disponibile nella sezione Risorse 

 

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